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Guida alla Cascata di Isollaz

Tra le cascate più suggestive dell’intera Valle d’Aosta va annoverata la cascata di Isollaz. Il contesto naturale in cui si trova, in fondo alla vallata, e l’imponente salto creano uno spettacolo affascinante. Il salto di quasi 50 metri genera anche un suono particolare dovuto allo spostamento d’aria causato dalla velocità dell’acqua.

Il punto migliore da cui osservare il salto della cascata, a seconda del vento, potrebbe essere leggermente umido e investito dalle particelle d’acqua che si sprigionano durante il salto, ma vale decisamente la pena affacciarsi per non perdere questo spettacolo naturale!

La cascata è generata dal torrente Evancon che nasce dai torrenti Verra e Cortaud, di origine glaciale e alimentati direttamente dal Monte Rosa.

Ecco tutte le informazioni utili a organizzare la tua escursione alla cascata di Isollaz.

Dove si trova la cascata di Isollaz ^

La cascata di Isollaz è nella parte orientale della Valle d’Aosta, nella bassa Val d’Ayas. Più precisamente il salto è nella frazione Targnod di Challand-Saint-Victor, lungo il torrente Evancon. In questo luogo ci sono anche le antiche miniere di Sache, dismesse e abbandonate nel 1929, ma di cui un ingresso (non accessibile) è ancora oggi visibile proprio sulla sinistra prima della cascata.

Queste miniere sono state attive fin dall’ottocento e utilizzate per estrarre pirite.

Altitudine della cascata di Isollaz ^

La cascata di Isollaz è a un’altitudine di circa 570 metri sul livello del mare.

Come arrivare alla cascata di Isollaz ^

Per arrivare alla cascata di Isollaz devi parcheggiare nel villaggio di Isollaz e poi raggiungere a piedi (circa 5 minuti) il penultimo tornante a valle di Targnod. Qui parte il sentiero che esclusivamente a piedi, in circa 20 minuti, ti porta fino al salto della cascata.

Trekking per la cascata di Isollaz ^

Non c’è un vero e proprio trekking che conduce alla cascata di Isollaz, quanto piuttosto una veloce passeggiata che dal piano stradale scende fino al sentiero che costeggia il torrente e conduce fino a questa scenica cascata.

Si tratta del sentiero numero 3 che parte dalla strada a cui puoi arrivare per parcheggiare l’automobile (clicca qui per vedere la posizione del parcheggio). Seguendo le tabelle che indicano la cascata troverai un insegna in metallo che segnala proprio la partenza del sentiero. Imboccalo e scenderai rapidamente attraverso un percorso che ti porta giù fino al letto del torrente Evancon.

Dalla strada ti sembrerà piuttosto lungo il tragitto, perché sentirai il torrente scorrere molto al di sotto dei tuoi piedi, ma in realtà potrai arrivarci molto velocemente, in pochi minuti. La discesa si snoda tra scalini in pietra e radici degli alberi intervallate a tratti di terreno battuto. Si tratta comunque di un percorso in sicurezza, grazie alle staccionate che proteggono dalle eventuali cadute sui tratti sottostanti del sentiero.

La discesa è costante e più pratica se affrontata con scarpe da trekking. Non ci sono tratti pianeggianti, ma continuerai a scendere per circa 15/20 minuti totali. Una volta arrivato al torrente Evancon significa che l’arrivo è vicino. Goditi il panorama nel cuore della roccia, con le alte pareti scavate nei secoli dal torrente che ti circondano. A inizio di quest’ultimo tratto del sentiero ci sono anche un paio di panche e poi parte nuovamente una staccionata in legno che prosegue lungo la parete rocciosa della montagna e ti conduce infine al salto della cascata di Isollaz.

Ammira la cascata e goditi il panorama. Il rientro sarà poi lungo lo stesso sentiero che, ovviamente, al ritorno sarà in costante salita e richiederà poco più di venti minuti per tornare al livello stradale e altri 5 minuti per arrivare al parcheggio.

Si tratta comunque di un sentiero semplice, percorribile da chiunque, con circa 230 metri di dislivello.

Cascata di Isollaz in inverno ^

La cascata di Isollaz è particolarmente suggestiva anche durante i mesi invernali. Se in primavera ed estate il contesto è particolarmente verdeggiante e sulla roccia cresce rigogliosa la vegetazione, durante l’inverno il contesto diventa magico grazie alle formazioni di ghiaccio.

Ovviamente durante i mesi invernali bisogna prestare particolare attenzione nello scendere il sentiero che, in caso di ghiaccio o di pioggia, diventa particolarmente scivoloso e pericoloso per via del fondo roccioso. Percorrilo quindi esclusivamente con la giusta attrezzatura e solo se sei abituato a camminare in montagna in questi contesti.

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